Home
L'equipe
Dove siamo
Magazine
Gallery
Linea diretta
 
 
 

Dott. Sergio Noviello

Segreteria Organizzativa Centrale
Tel./Fax +39 02 76398634
LUN/VEN 9.30 - 19.00

Milano Estetica Due

Corso Venezia 3, 20121 - Milano

 

 

 

 

 

Magazine > Il ringiovanimento medico del viso

Come posso migliorare l’aspetto del mio viso, cosa posso fare per cancellare i segni del tempo? Queste rappresentano le domande che più frequentemente vengono poste negli studi dei medici e dei chirurghi estetici. Le soluzioni, in effetti, fino a poco tempo fa erano limitate, poco efficaci e non stabili nel tempo, ma adesso si sono fatti molti progressi, riuscendo ad applicare le più moderne tecnologie e creando diverse metodologie specifiche per ogni tipo di in estetismo.

Sono molti, oggi, i pazienti alla ricerca di tecniche di ringiovanimento capaci di minimizzare ed eventualmente risolvere gli inevitabili segni del tempo. Gli attuali stili di vita, sempre più frenetici, portano i pazienti alla richiesta di procedure che diano buoni risultati in tempi contenuti.
L’insorgenza generale dei segni dell’invecchiamento cutaneo dipende principalmente dagli effetti quantitativi dell’esposizione ai raggi solari, i cui ultravioletti danneggiano le componenti strutturali della pelle, quali collagene e fibre elastiche. Tale processo è comunque influenzato anche da fattori genetici, fattori intrinseci, alterazioni quali la couperose e la rosacea e dalla generale perdità di elasticità cutanea dovuta al passare degli anni.
Sono molti coloro che si espongono a dosi massicce di sole durante le attività quotidiane e nel tempo libero, e ciò, in concomitanza con l’assottigliarsi dello strato di ozono e con l’intervento di altri fattori, rende evidenti, in soggetti sempre più giovani, i segni visibili dell’invecchiamento cutaneo. Pazienti di 20/30 anni presentano già alterazioni della pelle dovute ad alterazioni delle fibre elastiche, teleangectasie, lentiggini e formazioni rugose, che si evidenziano ulteriormente con l’avanzare dell’età.

Il ringiovanimento cutaneo e le rughe del viso in tutte le loro forme risultano essere, allora, tra i problemi più frequenti che i medici e i chirurghi estetici si trovano ad affrontare. Rughe del tipo “a zampa di gallina”, le lineari della fronte, quelle del contorno della bocca o “del fumatore”, quelle profonde delle guance, le nasogeniene che appesantiscono ed intristiscono l’espressione del volto.
Tutti i trattamenti di cui oggi si dispone possono essere inquadrati in due precise categorie:
-i peeling, il cui obiettivo è quello di eliminare uno strato più o meno superficiale di cute rinnovandone e ringiovanendone l’aspetto
-le tecniche riempitive, il cui scopo principale è quello, appunto, di riempire i solchi più o meno profondi del viso appianando le rughe e rendendole meno evidenti.

Peeling
Nell’invecchiamento cutaneo, sia quello legato all’età sia quello indotto da photoaging, la metodica peeling è senz’altro la più diffusa. Negli ultimi anni si è cercato di affinare le metodologie selezionando l’inestetismo e indirizzando la paziente verso materiali e metodi più idonei, diversificando e personalizzando i trattamenti.
E’ fondamentale, nella visita preliminare, stabilire i fattori di invecchiamento in modo da instaurare, parallelamente al trattamento locale, una terapia generale che tenga conto di vari fattori, non ultimo del dosaggio dei radicali liberi che, se in eccesso, vanno combattuti con idonea terapia antiossidante e monitorizzati con un semplice test ambulatoriale.
Si predispone infatti una terapia su misura secondo quelli che rappresentano i fattori di rischio individuali ed idonea a correggere le carenze vitaminiche e dei bioelementi, le cui carenze possono causare, oltre all’invecchiamento, turbe metaboliche, variazioni del peso e stati astenici altrimenti inspiegabili.
Nelle rughe sottili ci affideremo al “soft-peeling” o peeling superficiale sfruttando le ottime caratteristiche dell’acido glicolico nelle sue varie forme, concentrazioni, grado di acidità (pH), da solo o in associazione ad altri elementi che ne potenziano l’effetto; ciò allo scopo di effettuare una vera e propria rivitalizzazione del viso donando freschezza e lucentezza alla pelle, stimolando il ricambio cellulare e favorendo la produzione di di collagene da parte dei fibroblasti. A questo scopo l’associazione con acido piruvico ed acido acetico è quella che ha dato i migliori risultati, sia come effetto estetico che come semplice biostimolazione.
Al trattamento professionale effettuato nello studio è assolutamente necessario associare un appropriato e personalizzato trattamento domiciliare con creme, che contengono acido glicolico, vitamina C, elementi antiossidanti, schiarenti, stimolanti, nutrienti per la pelle del viso.
Si ricorre al peeling di media profondità quando il photoaging ha ormai prodotto danni seri ed importanti, in presenza di esiti cicatriziali da acne o di rugosità diffusa e comunque in tutti quei casi ove è richiesta un’azione più energica e profonda.
Il prodotto che si preferisce usare è il TCA chelato, ovvero l’acido tricloroacetico, nelle sue varie formulazioni e concentrazioni fino al nuovo enzimatico che si sta rivelando un potente esfoliante e stimolante profondo con effetto laser-simile.
Parlando di peeling dobbiamo ricordare la loro utilità anche nel trattamento delle macchie cutanee: a tal scopo si sta impiegando ultimamente l’acido 2-mercapto-enoico, o acido tioglicolico, che ha dato risultati esaltanti nel trattamento delle discromie cutanee del volto e del corpo.

Terapia riempitiva – I Filler
Nel trattamento riempitivo delle rughe si utilizzano varie sostanze idonee ad appianarle. Ricordiamo il collagene e il più recente e versatile acido ialuronico.
L’acido ialuronico non richiede alcun tipo di controllo allergologico come era necessario invece per i prodotti precedenti: si tratta infatti di una sostanza naturale presente in tutti i nostri tessuti e in quanto tale può essere impiantata senza alcun timore di reazioni.
Utilizzando questo prodotto mediante “tecniche di superficie” è possibile ottenere non solo degli ottimi risultati, ma soprattutto una durata decisamente maggiore.
I migliori risultati si ottengono nel trattamento delle rughe lineari della fronte, nelle perioculari o zampe di gallina, nelle nasogeniene, nel contorno della bocca o rughe periorali.
Con l’avvento di nuove formulazioni a maggiore volume molecolare, inoltre è possibile plasmare la forma ed il volume delle labbra, degli zigomi e del mento.
Ricordiamo altri tipi di filler di tipo polimerico o comunque ottenuti con sintesi chimica, per i quali si stanno provando e studiando i comportamenti nel tempo e che meritano una osservazione più protratta prima di poter essere diffusamente utilizzati.

Altre tecniche
Esistono altre metodiche che possono essere applicate per migliorare l’aspetto del volto o per eliminare le rughe; si tratta di metodiche più recenti, la cui utilizzazione va sempre più diffondendosi, ma che richiedono indubbiamente una più larga sperimentazione, oltre ad una consolidata esperienza degli operatori. Esempio sono le tecniche di laser resurfacing, i peeling profondi, l’impiego della tossina botulinica, la biostimolazione chimica o con elettromedicali, la microdermoabrasione, l’utilizzo delle radiofrequenze; tutte tecniche che utilizzate singolarmente o in associazione mettono a disposizione di pazienti sempre più esigentio metodologie sempre

 

 

 
 
info@chirurgiamoderna.org
copyright © Chirurgia Moderna | credits: GRAFOCOM
 
Homepage