| Come posso migliorare l’aspetto
del mio viso, cosa posso fare per cancellare i
segni del tempo? Queste rappresentano le domande
che più frequentemente vengono poste negli
studi dei medici e dei chirurghi estetici. Le
soluzioni, in effetti, fino a poco tempo fa erano
limitate, poco efficaci e non stabili nel tempo,
ma adesso si sono fatti molti progressi, riuscendo
ad applicare le più moderne tecnologie
e creando diverse metodologie specifiche per ogni
tipo di in estetismo.
Sono molti, oggi, i pazienti alla ricerca di tecniche
di ringiovanimento capaci di minimizzare ed eventualmente
risolvere gli inevitabili segni del tempo. Gli
attuali stili di vita, sempre più frenetici,
portano i pazienti alla richiesta di procedure
che diano buoni risultati in tempi contenuti.
L’insorgenza generale dei segni dell’invecchiamento
cutaneo dipende principalmente dagli effetti quantitativi
dell’esposizione ai raggi solari, i cui
ultravioletti danneggiano le componenti strutturali
della pelle, quali collagene e fibre elastiche.
Tale processo è comunque influenzato anche
da fattori genetici, fattori intrinseci, alterazioni
quali la couperose e la rosacea e dalla generale
perdità di elasticità cutanea dovuta
al passare degli anni.
Sono molti coloro che si espongono a dosi massicce
di sole durante le attività quotidiane
e nel tempo libero, e ciò, in concomitanza
con l’assottigliarsi dello strato di ozono
e con l’intervento di altri fattori, rende
evidenti, in soggetti sempre più giovani,
i segni visibili dell’invecchiamento cutaneo.
Pazienti di 20/30 anni presentano già alterazioni
della pelle dovute ad alterazioni delle fibre
elastiche, teleangectasie, lentiggini e formazioni
rugose, che si evidenziano ulteriormente con l’avanzare
dell’età.
Il ringiovanimento cutaneo e le rughe del viso
in tutte le loro forme risultano essere, allora,
tra i problemi più frequenti che i medici
e i chirurghi estetici si trovano ad affrontare.
Rughe del tipo “a zampa di gallina”,
le lineari della fronte, quelle del contorno della
bocca o “del fumatore”, quelle profonde
delle guance, le nasogeniene che appesantiscono
ed intristiscono l’espressione del volto.
Tutti i trattamenti di cui oggi si dispone possono
essere inquadrati in due precise categorie:
-i peeling, il cui obiettivo è quello di
eliminare uno strato più o meno superficiale
di cute rinnovandone e ringiovanendone l’aspetto
-le tecniche riempitive, il cui scopo principale
è quello, appunto, di riempire i solchi
più o meno profondi del viso appianando
le rughe e rendendole meno evidenti.
Peeling
Nell’invecchiamento cutaneo, sia quello
legato all’età sia quello indotto
da photoaging, la metodica peeling è senz’altro
la più diffusa. Negli ultimi anni si è
cercato di affinare le metodologie selezionando
l’inestetismo e indirizzando la paziente
verso materiali e metodi più idonei, diversificando
e personalizzando i trattamenti.
E’ fondamentale, nella visita preliminare,
stabilire i fattori di invecchiamento in modo
da instaurare, parallelamente al trattamento locale,
una terapia generale che tenga conto di vari fattori,
non ultimo del dosaggio dei radicali liberi che,
se in eccesso, vanno combattuti con idonea terapia
antiossidante e monitorizzati con un semplice
test ambulatoriale.
Si predispone infatti una terapia su misura secondo
quelli che rappresentano i fattori di rischio
individuali ed idonea a correggere le carenze
vitaminiche e dei bioelementi, le cui carenze
possono causare, oltre all’invecchiamento,
turbe metaboliche, variazioni del peso e stati
astenici altrimenti inspiegabili.
Nelle rughe sottili ci affideremo al “soft-peeling”
o peeling superficiale sfruttando le ottime caratteristiche
dell’acido glicolico nelle sue varie forme,
concentrazioni, grado di acidità (pH),
da solo o in associazione ad altri elementi che
ne potenziano l’effetto; ciò allo
scopo di effettuare una vera e propria rivitalizzazione
del viso donando freschezza e lucentezza alla
pelle, stimolando il ricambio cellulare e favorendo
la produzione di di collagene da parte dei fibroblasti.
A questo scopo l’associazione con acido
piruvico ed acido acetico è quella che
ha dato i migliori risultati, sia come effetto
estetico che come semplice biostimolazione.
Al trattamento professionale effettuato nello
studio è assolutamente necessario associare
un appropriato e personalizzato trattamento domiciliare
con creme, che contengono acido glicolico, vitamina
C, elementi antiossidanti, schiarenti, stimolanti,
nutrienti per la pelle del viso.
Si ricorre al peeling di media profondità
quando il photoaging ha ormai prodotto danni seri
ed importanti, in presenza di esiti cicatriziali
da acne o di rugosità diffusa e comunque
in tutti quei casi ove è richiesta un’azione
più energica e profonda.
Il prodotto che si preferisce usare è il
TCA chelato, ovvero l’acido tricloroacetico,
nelle sue varie formulazioni e concentrazioni
fino al nuovo enzimatico che si sta rivelando
un potente esfoliante e stimolante profondo con
effetto laser-simile.
Parlando di peeling dobbiamo ricordare la loro
utilità anche nel trattamento delle macchie
cutanee: a tal scopo si sta impiegando ultimamente
l’acido 2-mercapto-enoico, o acido tioglicolico,
che ha dato risultati esaltanti nel trattamento
delle discromie cutanee del volto e del corpo.
Terapia riempitiva – I Filler
Nel trattamento riempitivo delle rughe si utilizzano
varie sostanze idonee ad appianarle. Ricordiamo
il collagene e il più recente e versatile
acido ialuronico.
L’acido ialuronico non richiede alcun tipo
di controllo allergologico come era necessario
invece per i prodotti precedenti: si tratta infatti
di una sostanza naturale presente in tutti i nostri
tessuti e in quanto tale può essere impiantata
senza alcun timore di reazioni.
Utilizzando questo prodotto mediante “tecniche
di superficie” è possibile ottenere
non solo degli ottimi risultati, ma soprattutto
una durata decisamente maggiore.
I migliori risultati si ottengono nel trattamento
delle rughe lineari della fronte, nelle perioculari
o zampe di gallina, nelle nasogeniene, nel contorno
della bocca o rughe periorali.
Con l’avvento di nuove formulazioni a maggiore
volume molecolare, inoltre è possibile
plasmare la forma ed il volume delle labbra, degli
zigomi e del mento.
Ricordiamo altri tipi di filler di tipo polimerico
o comunque ottenuti con sintesi chimica, per i
quali si stanno provando e studiando i comportamenti
nel tempo e che meritano una osservazione più
protratta prima di poter essere diffusamente utilizzati.
Altre tecniche
Esistono altre metodiche che possono essere applicate
per migliorare l’aspetto del volto o per
eliminare le rughe; si tratta di metodiche più
recenti, la cui utilizzazione va sempre più
diffondendosi, ma che richiedono indubbiamente
una più larga sperimentazione, oltre ad
una consolidata esperienza degli operatori. Esempio
sono le tecniche di laser resurfacing, i peeling
profondi, l’impiego della tossina botulinica,
la biostimolazione chimica o con elettromedicali,
la microdermoabrasione, l’utilizzo delle
radiofrequenze; tutte tecniche che utilizzate
singolarmente o in associazione mettono a disposizione
di pazienti sempre più esigentio metodologie
sempre
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