Laserlisi
Uno degli ambiti in cui si è rivelato utile l’uso dei laser è quello riguardante il trattamento delle lesioni vascolari e , in particolare, degli angiomi, teleangectasie e capillari. Il laser ND YAG a impulso lungo e il KTP sono quelli che hanno dato i risultati migliori.
Angiomi e Emangiomi
Sono inestetismi vascolari benigni che possono interessare vasi sanguigni più o meno superficiali producendo chiazze color rosso vinaccia, che oltre ad essere permanenti, tendono ad allargarsi e ad accentuarsi. A seconda della loro forma, rilevanza e colore si distinguono in angiomi piani, stellati, rubino.
Gli angiomi o emangiomi sono delle macchie della pelle (chiamate anche con il termine popolare di "voglie”)dovute ad una dilatazione dei capillari sanguigni
Sono macchie cutanee che compaiono principalmente sul volto presentando un colore dal rosa pallido al rosso bluastro non in rilievo e che tendono a persistere, senza modificazioni e senza alcuna tendenza involutiva, durante l'infanzia per divenire più scuri nell'adolescenza e nell'età adulta.
Teleangectasie
Anche se da molti definiti come “capillari”, in realtà è un reticolo di varia forma ed estensione costituito da piccole vene dilatate, vere e proprie minuscole vene varicose sottilissime ( dette microvarici o teleangectasie) che hanno un calibro compreso tra 0,1 e 1 mm anche se talvolta può essere superiore.
I veri capillari sono in realtà molto più sottili e non si vedono ad occhio nudo.
La comparsa di questi inestetismi vascolari è preceduta, talora per anni, da un danneggiamento dei capillari veri e propri, da cui si deduce l’importanza di un’azione preventiva che protegga il sistema microcircolatorio, impedendo che avvenga il danneggiamento che produrrà in seguito la comparsa delle teleangectasie.
Le teleangectasie sono uno degli inestetismi più diffusi al giorno d'oggi sia negli uomini che nelle donne, e interessano principalmente le gambe, dove possono manifestarsi in varie zone.
Pur essendo importanti da un punto di vista estetico, è sempre consigliabile effettuare un doppler per scartare la possibilità di una patologia venosa.
Le teleangectasie possono essere classificate a seconda delle cause che le hanno provocate:
Teleangectasie determinate da squilibri ormonali
Si localizzano sulla superficie delle cosce, ed è frequente che appaiano nel menarca, durante la menopausa, la gravidanza o con l’utilizzo della pillola anticoncezionale.
Teleangectasie da insufficienza venosa
Sono di solito associate ad altri tipi di varici e accompagnate da sintomi di insufficienza venosa.
Si trovano più facilmente nel dorso del piede,dietro al malleolo, nelle gambe ed in particolare sulle cosce.
Teleangectasie finissime causate dalla debolezza del sistema capillare
Si localizzano prevalentemente verso la fine delle gambe e sono provocate dai raggi UV, dal calore o dal freddo.
Varici reticolari
Spesso sono le vene che alimentano le zone interessate dalle teleangectasie:
Spesso sono un sintomo di insufficienza venosa, ed è buona norma trattarle prima delle teleangectasie per evitare che queste ultime ricompaiano successivamente.
Teleangectasie matting
Possono comparire dopo la iniezione di sostanze sclerosanti o in seguito ad interventi di flebectomia.
Non si verificano di frequente e la loro comparsa può dipendere da fattori predisponenti della paziente oppure da una tecnica di intervento non corretta (es. se il liquido iniettato ha una concentrazione eccessiva, o se ne viene iniettato troppo, se è eccessiva la pressione di iniezione, se non viene fatta una terapia di compressione).
Tra i fattori predisponenti della paziente ricordiamo le terapie ormonali, l'obesità, la familiarità.
Nella maggior parte dei casi il matting sparisce spontaneamente entro sei mesi.
PRINCIPALI LASER UTILIZZATI
I principali tipi di laser LASER VASCOLARI ovvero quelli utilizzati per trattare i capillari del viso e delle gambe (teleangectasie, microvarici) e le principali lesioni vascolari (angiomi, couperose, eritrosi)sono il laser ND YAG a impulso lungo indicato per il trattamento di capillari, vene, piccoli varici di gambe e viso e il Laser KTP indicato per il trattamento delle patologie vascolari superficiali quali teleangectasie e capillari, angiomi piani, couperose ed eritrosi e per il trattamento degli accumuli di pigmento della pelle (macchie solari, macchie senili, lentiggini) continua
Il laser ND-Yag riesce a trattare anche capillari di una certa consistenza (1-3 millimetri di diamentro) ed è attualmente viene considerato il sistema laser che può dare i migliori risultati per le teleangectasie degli arti inferiori, sia per quelle superficiali di colore rosso ma in particolare per quelle di colore blu.
L’effetto del calore concentrato sui piccoli vasi sanguigni (capillari) ne provoca la chiusura e quindi il colore roseo o rosso-blu si attenua o sparisce.
Si tratta di un laser vascolare dotato di una alta penetrazione attraverso la pelle.
Il capillare viene chiuso dall’energia laser, la cute non viene assolutamente danneggiata.
Per far scomparire la maggior parte dei capillari presenti sono in genere necessarie tre sedute, a distanza di due mesi una dall'altra.
Preparazione al trattamento
Evitare assolutamente l'esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA nelle settimane precedenti al trattamento Non assumere farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce.
Periodo post-operatorio
Applicare una pomata antibiotica per alcuni giorni sulla superficie trattata. I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare iperpigmentazioni.
La Laserlisi contro la cellulite e le adiposità localizzate
Efficace come la liposuzione, dolce come un trattamento estetico.
Da oggi c’è una nuova arma a disposizione della folta schiera di donne che dall’adolescenza combatte la guerra quotidiana contro la cellulite: è la laserlisi, efficace come la liposuzione, dolce come un trattamento estetico. “La tecnica è l’evoluzione della laserlipolisi, che da anni utilizziamo come alternativa alla liposuzione, soprattutto nelle donne più giovani”, puntualizza il dottor Sergio Noviello, chirurgo estetico a Milano, tra i maggiori esperti di questa metodica.
“Il laser neodimio yag usato fino a qualche mese fa nella laserlipolisi non era in grado di risolvere l’inestetismo in una seduta: poiché aveva una frequenza piuttosto bassa, era necessario ripetere il trattamento 3-4 volte. Oggi, grazie alle ricerche di fisici italo-francesi, si è riusciti a rendere il laser più potente, tanto da poter eliminare i cuscinetti in un’unica seduta. E soprattutto senza rischi vascolari e danni per la cute, senza cicatrici né avvallamenti”. Ma come funziona questa tecnica? Per quale tipo di cellulite è adatta? E soprattutto quali sono i vantaggi rispetto al tradizionale ricorso al bisturi? Ecco le risposte dell’esperto.
Quali sono le caratteristiche del nuovo laser?
Si tratta di un neodimio-yag di ultima generazione, un laser specifico per i problemi vascolari e i noduli cellulitici: rispetto ai precedenti, ha una sequenza di impulso di 80 hertz, pur mantenendo una potenza di 6 watt, che non danneggia l’epidermide né crea ustioni. In pratica, inviato all’interno del tessuto adiposo, il nuovo Nd-yag colpisce i tessuti 80 volte al minuto, garantendo così la distruzione totale delle cellule di grasso. Il laser usato fino a qualche mese fa invece aveva una frequenza di 40 hertz (pari a 40 colpi al minuto): la sua azione era più limitata, tanto che per raggiungere risultati apprezzabili era necessario effettuare più sedute.
Come avviene il trattamento?
Si inietta una dose di anestetico sulla parte da trattare, quindi si introduce una cannula sterile sottilissima (del diametro di un millimetro) direttamente all’interno del pannicolo adiposo, alla profondità di circa un centimetro. A questo punto si fa passare la fibra ottica emessa dal laser attraverso la cannula e ha inizio il trattamento: sotto i colpi del laser (il sondino viene mosso a raggiera) gli adipociti vengono distrutti e lasciano fuoriuscire il liquido. Dopodiché si estrae la fibra ottica e si inserisce un tubicino di teflon che asporta il grasso liquefatto, ma senza alcuna aspirazione. Quando tutto il grasso è defluito, si toglie la guida e si applica un semplice cerotto: l’intervento è terminato.
Quanto dura?
E’ molto veloce: in genere bastano dieci minuti di radiazione fotonica per sciogliere un cuscinetto. La laserlisi è un trattamento abbastanza semplice e non invasivo, tanto da poter essere realizzata in ambulatorio, in regime di day hospital. Personalmente la eseguo sempre con l’ausilio di un’anestesista.
Si possono avere effetti indesiderati?
No, perché questo laser ha il grosso vantaggio di chiudere immediatamente i vasi che colpisce, quindi non si ha perdita di sangue, gli ematomi sono ridotti al minimo e non ci sono pericoli di tromboembolia, rischio raro ma possibile con la lipoaspirazione in quanto la cannula più grossa (3-4 millimetri di diametro) traumatizza e strappa i tessuti. Inoltre con il laser si ha una bassissima probabilità di infezioni: il fascio di luce, infatti, ha anche un’azione sterilizzante.
Ci sono altri vantaggi rispetto alla liposuzione?
Come già detto la laserlisi è meno traumatica in quanto non si produce sfregamento meccanico all’interno del pannicolo adiposo come invece avviene con le cannule della liposuzione. Inoltre non si formano gonfiori né si prova dolore dopo l’intervento. Dal punto di vista estetico, non ci sono rischi di avvallamenti, poiché il laser viene comandato da un computer e il grasso viene sciolto e asportato senza aspirare. In più il sondino non lascia cicatrici.
E rispetto alla liposcultura ultrasonica?
Anche gli ultrasuoni distruggono gli adipociti, ma le cannule utilizzate sono comunque grosse (5-6 millimetri). Inoltre, con la liposcultura occorre infiltrare i cuscinetti di soluzione fisiologica per permettere la propagazione degli ultrasuoni, quindi si opera su un tessuto gonfio, deformato, con il rischio di ottenere risultati non perfetti.
Per quali tipi di cellulite è indicata?
Il laser si propaga meglio nei tessuti compatti. Per questo motivo la laserlisi è particolarmente efficace sulla cellulite ben localizzata e compatta, come le coulotte de cheval, oppure i noduletti sui fianchi. Se invece la cellulite è molle, i risultati potrebbero essere meno evidenti rispetto a quelli sperati.
Funziona anche per altre zone del corpo?
Sì, questa tecnica è adatta anche per trattare gli accumuli adiposi localizzati su braccia, addome e cosce.
Basta una seduta per eliminare i cuscinetti?
Sì. Nel corso di una seduta si riescono a trattare fino a quattro cuscinetti. Ipotizzando una situazione tipo, in soli 40 minuti si possono eliminare definitivamente coulotte de cheval e accumuli sui fianchi. L’anestesia è locale e si possono riprendere subito le normali attività.
Laserlisi: prima e dopo
Dopo l’intervento, il chirurgo applica un piccolo cerotto in corrispondenza del buchino dove viene introdotta la cannula di 1 mm di diametro in cui passa il laser. Per i quattro successivi giorni si portano le calze elastiche . Non si formano gonfiori, né si sente dolore; difficilmente appaiono lividi. I risultati definitivi si ottengono nel giro di tre settimane.
Il costo del trattamento è di 750 euro a seduta, durante la quale è possibile eliminare da 2 a 4 cuscinetti, in media da 400 a 800 grammi di grasso. Se la cellulite è più estesa, si può fare una seconda seduta.
I vantaggi rispetto alla liposuzione
La laserlisi distrugge i cuscinetti di grasso al pari della liposuzione ma con un’azione più dolce e sicura. Ecco i principali vantaggi.
- Non si produce trauma meccanico nei tessuti
- Assenza di infezioni
- Assenza di emorragie
- Non c’è rischio di tromboembolia
- Rottura delicata degli adipociti
- Non si formano ecchimosi
- Assenza di dolore
- Assenza di edemi
- Riduzione uniforme del pannicolo adiposo
- Assenza di cicatrici
- Recupero più veloce
Dott. Sergio Noviello
Epilazione Laser - Epilazione Luce Pulsata - IPL (Intense Pulsed Light)
Laser per rimozione di tatuaggi (e delle lesioni pigmentate - laser Q-Switched)
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