LASERLIPOLISI - SMART LIPO E ADIPOSITA' LOCALIZZATA
INFORMAZIONI GENERALI
LASERLIPOLISI
Le zone più frequentemente sede di adiposità localizzata sono: i fianchi, la regione peritrocanterica (coulotte de cheval), l'interno delle cosce, l'interno delle ginocchia, il basso addome, ma anche il sottomento, la regione presacrale, l'interno delle braccia.La Laserlipolisi o più semplicemente laserlisi è una tecnica ambulatoriale in grado di eliminare il grasso superfluo mediante l'utilizzo di energia laser. Si esegue in anestesia locale mediante una fibra ottica del diametro di un terzo di millimetro, questa è introdotta nel cuscinetto adiposo con uno speciale ago. La fibra ottica è collegata a un laser Neodimio-YAG che lisa le cellule adipose.Il successivo riassorbimento delle cellule danneggiate determina la scomparsa del cuscinetto adiposo. Il metodo è atraumatico e solitamente non si formano ecchimosi.E' un trattamento ambulatoriale. Non è necessario sospendere l'attività lavorativa. Il paziente lascia l'ambulatorio appena terminata la seduta. Dovrà mantenere una certa compressione sull'area trattata per circa sette giorni (un collant 140 DEN per le donne, una pancera elastica per i pazienti di sesso maschile).I risultati sono definitivi.
Vantaggi
Rimodellamento degli eccessi di volume in vari distretti corporei, comprese ristrette aree del volto.
Durata dell'intervento
Venti minuti
Anestesia
Locale
Degenza
Ambulatoriale
Convalescenza
Nessuna. Risultato apprezzabile in tre-quattro settimane. Definitivo in otto.
Durata del risultato
Permanente. Si ricorda che un rilevante aumento di peso comporterà inevitabilmente un proporzionale aumento di volume dell'area trattata.
Costo
Tariffa massima prevista: 850 Euro
La Laserlipolisi contro la cellulite e le adiposità localizzate
Efficace come la liposuzione, dolce come un trattamento estetico.
Da oggi c'è una nuova arma a disposizione della folta schiera di donne che dall'adolescenza combatte la guerra quotidiana contro la cellulite: è la laserlisi, efficace come la liposuzione, dolce come un trattamento estetico. "La tecnica è un'evoluzione della laserlipolisi che da anni utilizziamo come alternativa alla liposuzione, soprattutto nelle donne più giovani", puntualizza il dottor Sergio Noviello, chirurgo estetico a Milano, tra i maggiori esperti di questa metodica."Il laser Neodimio-YAG usato fino a qualche mese fa nella laserlipolisi non era in grado di risolvere l'inestetismo in una seduta: poiché aveva una frequenza piuttosto bassa, era necessario ripetere il trattamento 3-4 volte. Oggi, grazie alle ricerche di fisici italo-francesi, si è riusciti a rendere il laser più potente, tanto da poter eliminare i cuscinetti in un'unica seduta. E soprattutto senza rischi vascolari e danni per la cute, senza cicatrici né avvallamenti". Ma come funziona questa tecnica? Per quale tipo di cellulite è adatta? E soprattutto quali sono i vantaggi rispetto al tradizionale ricorso al bisturi? Ecco le risposte dell'esperto.
Quali sono le caratteristiche del nuovo laser?
Si tratta di un Neodimio-YAG di ultima generazione, un laser specifico per i problemi vascolari e i noduli cellulitici: rispetto ai precedenti, ha una sequenza d'impulso di ottanta hertz, pur mantenendo una potenza di sei watt, che non danneggia l'epidermide né crea ustioni. In pratica, inviato all'interno del tessuto adiposo, il nuovo Nd-YAG colpisce i tessuti ottanta volte al secondo, garantendo così la distruzione totale delle cellule di grasso. Il laser usato fino a qualche mese fa invece aveva una frequenza di quaranta hertz (pari a quaranta colpi al secondo): la sua azione era più limitata, tanto che per raggiungere risultati apprezzabili era necessario effettuare più sedute.
Come avviene il trattamento?
S'infiltra un'adeguata dose di anestetico nella parte da trattare, quindi s'introduce una piccola sonda sterile sottilissima (del diametro di un millimetro) direttamente all'interno del pannicolo adiposo, alla profondità di circa un centimetro. A questo punto si fa passare la fibra ottica collegata al laser attraverso la sonda e ha inizio il trattamento: sotto i colpi del laser (il sondino viene mosso a raggiera) gli adipociti sono distrutti e lasciano fuoriuscire il liquido in essi contenuto. Dopodiché si estrae la fibra ottica e s'inserisce una piccola sonda di teflon che permette la fuoriuscita del grasso emulsionato ma senza alcuna aspirazione. Quando tutto il grasso è defluito, si toglie la guida e si applica un semplice cerotto: il trattamento è terminato.
Quanto dura?
E' molto veloce: in genere bastano dieci minuti di radiazione fotonica per sciogliere un cuscinetto. La laserlisi è un trattamento abbastanza semplice e non invasivo, tanto da poter essere realizzata in ambulatorio, in regime di day hospital. Personalmente la eseguo sempre con l'ausilio di un'anestesista.
Si possono avere effetti indesiderati?
Le complicanze sono rarissime. Il trattamento è veloce, meno di venti minuti. Si esegue in anestesia locale a paziente completamente sveglio. Non è necessario riposo, anzi s'invitano i pazienti a riprendere le loro attività immediatamente e a deambulare liberamente. Modesto gonfiore e qualche ecchimosi rappresentano gli unici segni del trattamento. Questo laser ha il grosso vantaggio di chiudere immediatamente i vasi che colpisce, quindi non si ha perdita di sangue e gli ematomi sono ridotti al minimo. Il rischio di episodi tromboembolici risulta quindi possibile, come in tutti gli interventi chirurgici, ma altamente improbabile. Tale rischio risulta più elevato in seguito alla liposuzione soprattutto per il maggior traumatismo dei tessuti e le difficoltà a deambulare, con conseguente stasi venosa negli arti inferiori. Inoltre si ha una bassissima probabilità di infezioni: il fascio di luce, infatti, ha anche un'azione sterilizzante.
Ci sono altri vantaggi rispetto alla liposuzione?
Come già detto la laserlisi è meno traumatica in quanto non si produce sfregamento meccanico all'interno del pannicolo adiposo come invece avviene con le cannule della liposuzione. Inoltre non si formano gonfiori rilevanti né si prova dolore dopo l'intervento. Dal punto di vista estetico, non ci sono rischi di avvallamenti, poiché il laser viene controllato da un processore elettronico e il grasso viene sciolto e asportato senza aspirare. In più il sondino non lascia cicatrici.
E rispetto alla liposcultura ultrasonica?
Anche gli ultrasuoni distruggono gli adipociti, ma le cannule utilizzate sono comunque grosse (4-6 millimetri). Inoltre, con la liposcultura occorre infiltrare i cuscinetti di soluzione fisiologica per permettere la propagazione degli ultrasuoni, quindi si opera su un tessuto gonfio, deformato, con il rischio di ottenere risultati non perfetti.
Per quali tipi di cellulite è indicata?
Il laser si propaga meglio nei tessuti compatti. Per questo motivo la laserlisi è particolarmente efficace sulla cellulite ben localizzata e compatta, come le coulotte de cheval, oppure i noduletti sui fianchi. Se invece la cellulite è molle, i risultati potrebbero essere meno evidenti rispetto a quelli sperati.
Funziona anche per altre zone del corpo?
Sì, questa tecnica è adatta anche per trattare gli accumuli adiposi localizzati su braccia, addome, cosce e doppio mento.
Basta una seduta per eliminare i cuscinetti?
Sì. Nel corso di una seduta si riescono a trattare fino a quattro cuscinetti di piccola entità. Ipotizzando una situazione tipo, in soli venti minuti si possono eliminare definitivamente coulotte de cheval e accumuli sui fianchi. L'anestesia è locale e si possono riprendere subito le normali attività. Dopo l'intervento, il chirurgo applica un piccolo cerotto in corrispondenza del forellino dove viene introdotta la sonda di un millimetro di diametro in cui passa la fibra ottica del laser. Per i quattro successivi giorni si portano le calze elastiche. Non si formano gonfiori rilevanti, né si sente dolore; difficilmente appaiono lividi. I risultati definitivi si ottengono nel giro di tre - quattro settimane anche se il processo di riassorbimento del grasso, la deposizione di collagene e la risoluzione dell'edema impiegano qualche tempo in più.
Il costo del trattamento è di 850 euro a seduta, durante la quale è possibile eliminare da due a quattro cuscinetti, in media da 200 a 400 grammi di grasso. Se l'adiposità localizzata è più estesa, si può eseguire una seconda seduta.
I vantaggi rispetto alla liposuzione
La laserlisi distrugge i cuscinetti di grasso al pari della liposuzione ma con un'azione più dolce e sicura. Ecco i principali vantaggi.
• Non si produce trauma meccanico nei tessuti
• Rarissime infezioni
• Rarissime emorragie
• Tromboembolia improbabile
• Rottura delicata degli adipociti
• Non si formano ecchimosi rilevanti
• Assenza di dolore
• Assenza di edemi
• Riduzione uniforme del pannicolo adiposo
• Assenza di cicatrici
• Recupero più veloce
LASERLISI
Testo
LASER VASCOLARE
Uno degli ambiti in cui si è rivelato utile l’uso dei laser è quello riguardante il trattamento delle lesioni vascolari e , in particolare, degli angiomi, teleangectasie e capillari. Il laser ND YAG a impulso lungo e il KTP sono quelli che hanno dato i risultati migliori.
Angiomi e Emangiomi
Sono inestetismi vascolari benigni che possono interessare vasi sanguigni più o meno superficiali producendo chiazze color rosso vinaccia, che oltre ad essere permanenti, tendono ad allargarsi e ad accentuarsi. A seconda della loro forma, rilevanza e colore si distinguono in angiomi piani, stellati, rubino.
Gli angiomi o emangiomi sono delle macchie della pelle (chiamate anche con il termine popolare di "voglie”)dovute ad una dilatazione dei capillari sanguigni
Sono macchie cutanee che compaiono principalmente sul volto presentando un colore dal rosa pallido al rosso bluastro non in rilievo e che tendono a persistere, senza modificazioni e senza alcuna tendenza involutiva, durante l'infanzia per divenire più scuri nell'adolescenza e nell'età adulta.
Teleangectasie
Anche se da molti definiti come “capillari”, in realtà è un reticolo di varia forma ed estensione costituito da piccole vene dilatate, vere e proprie minuscole vene varicose sottilissime ( dette microvarici o teleangectasie) che hanno un calibro compreso tra 0,1 e 1 mm anche se talvolta può essere superiore.
I veri capillari sono in realtà molto più sottili e non si vedono ad occhio nudo.
La comparsa di questi inestetismi vascolari è preceduta, talora per anni, da un danneggiamento dei capillari veri e propri, da cui si deduce l’importanza di un’azione preventiva che protegga il sistema microcircolatorio, impedendo che avvenga il danneggiamento che produrrà in seguito la comparsa delle teleangectasie.
Le teleangectasie sono uno degli inestetismi più diffusi al giorno d'oggi sia negli uomini che nelle donne, e interessano principalmente le gambe, dove possono manifestarsi in varie zone.
Pur essendo importanti da un punto di vista estetico, è sempre consigliabile effettuare un doppler per scartare la possibilità di una patologia venosa.
Le teleangectasie possono essere classificate a seconda delle cause che le hanno provocate:
Teleangectasie determinate da squilibri ormonali
Si localizzano sulla superficie delle cosce, ed è frequente che appaiano nel menarca, durante la menopausa, la gravidanza o con l’utilizzo della pillola anticoncezionale.
Teleangectasie da insufficienza venosa
Sono di solito associate ad altri tipi di varici e accompagnate da sintomi di insufficienza venosa.
Si trovano più facilmente nel dorso del piede,dietro al malleolo, nelle gambe ed in particolare sulle cosce.
Teleangectasie finissime causate dalla debolezza del sistema capillare
Si localizzano prevalentemente verso la fine delle gambe e sono provocate dai raggi UV, dal calore o dal freddo.
Varici reticolari
Spesso sono le vene che alimentano le zone interessate dalle teleangectasie:
Spesso sono un sintomo di insufficienza venosa, ed è buona norma trattarle prima delle teleangectasie per evitare che queste ultime ricompaiano successivamente.
Teleangectasie matting
Possono comparire dopo la iniezione di sostanze sclerosanti o in seguito ad interventi di flebectomia.
Non si verificano di frequente e la loro comparsa può dipendere da fattori predisponenti della paziente oppure da una tecnica di intervento non corretta (es. se il liquido iniettato ha una concentrazione eccessiva, o se ne viene iniettato troppo, se è eccessiva la pressione di iniezione, se non viene fatta una terapia di compressione).
Tra i fattori predisponenti della paziente ricordiamo le terapie ormonali, l'obesità, la familiarità.
Nella maggior parte dei casi il matting sparisce spontaneamente entro sei mesi.
PRINCIPALI LASER UTILIZZATI
I principali tipi di laser LASER VASCOLARI ovvero quelli utilizzati per trattare i capillari del viso e delle gambe (teleangectasie, microvarici) e le principali lesioni vascolari (angiomi, couperose, eritrosi)sono il laser ND YAG a impulso lungo indicato per il trattamento di capillari, vene, piccoli varici di gambe e viso e il Laser KTP indicato per il trattamento delle patologie vascolari superficiali quali teleangectasie e capillari, angiomi piani, couperose ed eritrosi e per il trattamento degli accumuli di pigmento della pelle (macchie solari, macchie senili, lentiggini) continua
Il laser ND-Yag riesce a trattare anche capillari di una certa consistenza (1-3 millimetri di diamentro) ed è attualmente viene considerato il sistema laser che può dare i migliori risultati per le teleangectasie degli arti inferiori, sia per quelle superficiali di colore rosso ma in particolare per quelle di colore blu.
L’effetto del calore concentrato sui piccoli vasi sanguigni (capillari) ne provoca la chiusura e quindi il colore roseo o rosso-blu si attenua o sparisce.
Si tratta di un laser vascolare dotato di una alta penetrazione attraverso la pelle.
Il capillare viene chiuso dall’energia laser, la cute non viene assolutamente danneggiata.
Per far scomparire la maggior parte dei capillari presenti sono in genere necessarie tre sedute, a distanza di due mesi una dall'altra.
Preparazione al trattamento
Evitare assolutamente l'esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA nelle settimane precedenti al trattamento Non assumere farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce.
Periodo post-operatorio
Applicare una pomata antibiotica per alcuni giorni sulla superficie trattata. I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare iperpigmentazioni.
RIMOZIONE TATUAGGI
E delle Lesioni Pigmentate - Laser Q-Switched
Laser Q Switched
il Laser Q-Switched a Nd:YAG (in cui il mezzo è costituito da un cristallo di granato di alluminio e ittrio con neodimio) rappresenta al giorno d'oggi lo strumento più importante capace di eliminare i tatuaggi senza lasciare esiti cicatriziali indesiderati.
Utilizza una lunghezza d'onda di 532 o 1064, che permette di trattare quasi tutti i tatuaggi e gran parte delle lesioni pigmentate.
Dal laser Q-switch vengono emessi impulsi inferiori a un millisecondo che colpiscono selettivamente il melanosoma, l'organulo cellulare contenente la melanina.
RIMOZIONE TATUAGGI
I vantaggi del laser rispetto alle metodiche utilizzate nel passato per la rimozione dei tatuaggi, sono costituiti dalla assenza di anestesia, tempi brevi di guarigione e mancanza di cicatrici.
Nella rimozione di un tatuaggio è importante tenere presenti alcuni parametri quali i colori, la profondità del pigmento e da quando tempo è stato fatto.
Come avviene il trattamento
Il trattamento avviene in più sedute distanziate di alcune settimane l'una dall'altra.
La seduta non è generalmente dolorosa e la sensazione che si avverte durante il trattamento è simile allo schiocco di un sottile elastico sulla cute.
Se la lesione copre una vasta area, si può eventualmente trattarlo in più sedute, generalmente con 4/5 sedute si riesce a raggiungere la completa cancellazione del tatuaggio.
Prima del trattamento laser
• Evitare l'esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA nelle settimane precedenti ai trattamenti.
• Non assumere farmaci fotosensibilizzanti.
Dopo il trattamento
Il problema principale può essere rappresentato dall'iperpigmentazione cutanea che può essere prevenuta se si adottano le seguenti precauzioni:
• Dopo un iniziale sbiancamento della parte trattata, caratteristico dell’utilizzo del laser, nell'arco di 8-12 gg si ha la totale guarigione senza cicatrici residue.
• Per alcuni giorni è necessario applicare una pomata antibiotica.
• Non sottoporsi ai raggi solari diretti e proteggere la pelle con dei filtri solari per il primo periodo.
• In fase di riepitelizzazione è utile applicare una pomata che aiuti questo processo.
IPERPIGMENTAZIONI E LESIONI PIGMENTATE
Le iperpigmentazioni sono definite come un inscurimento circoscritto della cute, che si aggrava con l'esposizione al sole e sono:
Chiazze caffè latte
Efelidi
Lentiggini
Lentiggini senili o solari
Melasma o cloasma
Nevo di Becker
Nevo spilus
Pigmentazioni post-infiammatorie
Le cause che provocano le iperpigmentazioni possono essere varie:
un accumulo di melanina nell'epidermide e nel derma (ipermelanosi)
Lesioni delle pareti vascolari con degradazione dell'emoglobina (ipercromie di origine ematica)
Accumulo di carotene per cause metaboliche, dietetiche o farmacologiche (ipercarotenemie)
Tatuaggi
Farmaci (fenotiazinici, idantoina, antimalarici, fenolftaleina, arsenico)
Alcune malattie sistemiche ed endocrine
Come eliminarle
Il laser Q-Switched a Nd-yag permette di ottenere ottimi risultati possono essere laser Q switched.
La diagnosi dermatologica prima del trattamento, si rivela fondamentale perchè da ciò discende la localizzazione del pigmento e quindi il tipo di lunghezza d'onda che deve essere impiegata.
Preparazione al trattamento
• Evitare l'esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA nelle settimane precedenti al trattamento.
• Non assumere farmaci che aumentino la foto sensibilità
Periodo post-operatorio
• L’arrossamento scompare nel giro d’alcune settimane.
• Fino alla guarigione è necessario applicare una pomata antibiotica sulla parte trattata
• Le zone sottoposte a laser devono essere protette con filtri solari ad alta protezione
EPILAZIONE LASER, LUCE PULSATA
L’epilazione dei peli superflui è una pratica cosmetica molto diffusa, ed è una scienza in continua evoluzione. Sono passati i tempi in cui l’estrazione manuale di breve durata, come la ceretta e le pinzette, rappresentavano l’unica possibilità. Negli ultimi anni, è stata riposta molta più attenzione verso l’utilizzo di nuove tecnologie che permettono di ottenere una depilazione duratura e oggi l’utilizzo delle apparecchiature a luce pulsata per l’epilazione rappresenta una strategia tecnica sicura ed efficace.
I peli attraversano un ciclo di crescita suddiviso in tre stadi:
1. Anagen (piena attività),
2. Catagen (fase di decadimento),
3. Telogen (fase non visibile del pelo).
I peli sono suscettibili ai danni indotti dalla energia luminosa solo durante la fase attiva “anagen” del loro ciclo di crescita. Per questa motivazione, la luce pulsata è efficace nel determinare la caduta del pelo, solo quando penetra ed attraversa il follicolo pilifero in questa determinata fase. I peli in altri stadi di crescita (telogen oppure catagen) raggiungeranno la fase sensibile in diversi momenti futuri. Per questo motivo, sono necessari trattamenti multipli.
L’effetto della luce pulsata consiste nel determinare una riduzione della dimensione del bulbo pilifero, contrastando la crescita dello stesso fino alla sua completa eliminazione. In caso di ricrescita del pelo colpito, questa consisterà in peli molto più sottili e di dimensioni ridotte, nonché di colore più chiaro rispetto al precedente.
IPL – Intense Pulsed Light
Attualmente il sistema più efficace nella epilazione definitiva si rivela la luce pulsata la quale produce un tipo di energia che agisce distruggendo il pelo sfruttando come obiettivo la melanina presente nei peli. Le apparecchiature più avanzate hanno la capacità di emettere impulsi con durata inferiore a 20 millisecondi, determinando quindi una efficacia maggiore e più focalizzata nei confronti del pelo con riduzione dei danni nei confronti della pelle.
Per non incorrere in danni termici, l'apparecchiatura a luce pulsata è dotata di una speciale funzione di fototermolisi selettiva, che consente di differenziare la temperatura di cute e bulbo: la prima rimarrà entro i limiti di sicurezza mentre la temperatura del bulbo raggiungerà livelli tali da provocare la sua termodistruzione.
Distretti corporei tipicamente trattati con la luce pulsata:
• ascelle
• inguine
• dorso
• spalle
• braccia
• gambe
Aree del viso come la porzione superiore delle labbra e il mento, rappresentano altri distretti possibili obiettivi dei dispositivi a luce pulsata per l’epilazione.
Fasi del trattamento
Le fasi del trattamento sono 3:
1. Visita medica
La visita medica è da considerarsi la fase più importante. Infatti sarà il colloquio preliminare a fornire al paziente tutte le necessarie informazioni sulle finalità e sulle modalità del trattamento. Saranno presentate indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti collaterali.
Modalità del trattamento
Per ottenere un buon risultato sono necessarie più sedute.
Le variabili sono rappresentate da
• sede cutanea da trattare
• numero dei peli in fase anagen
• profondità dei follicoli
• Età del paziente
• Stimolazione ormonale
Prima della seduta sarà necessaria una accurata detersione della zona da trattare.
I peli presenti saranno rasati per eliminare il fusto. Durante la seduta gli occhi devono essere protetti con speciali occhiali.
2. Trattamento
Effettuata la visita generale ed escluse le varie controindicazioni si procederà alla valutazione della zona da trattare ed alla scelta dei parametri. L’approccio iniziale dovrebbe consistere nel testare piccole zone con parametri progressivamente crescenti sino ad ottenere la completa eliminazione del pelo.
Il numero dei trattamenti non è mai quantificabile perché dipende dalle variabili menzionate in precedenza; generalmente è compreso tra le 5 e le 7 sedute.
L’intervallo medio raccomandato è di 6-8 settimane.
3. Post-trattamento
Al termine del trattamento l’area trattata si presenterà con un modesto eritema e un trascurabile edema perifollicolare. Una semplice detersione con un comune antisettico, seguita dalla applicazione di una crema lenitiva favorirà la regressione dell’eritema.
Effetti Collaterali
Durante il trattamento il paziente potrà provare una sensazione di modesto fastidio, pizzicore, o bruciore. Eritema ed edema perifollicolare sono comuni ma temporanei. Possibile la comparsa di ostiofollicoliti autolimitantesi. Rara la comparsa di vescicole o di zone ipo-iperpigmentate destinate comunque a scomparire nel tempo. Evitare a tal proposito la luce del sole e le lampade solari abbronzanti.
Controindicazioni
La luce pulsata non può essere utilizzata in presenza di
• Processi infiammatori, malattie cutanee o sistemiche
• Sindromi emorragiche o trattamento con anticoagulanti
• In corso di trattamenti con farmaci o prodotti dermocosmetici fotosensibilizzanti
• Gravidanza nota
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