BOTOX COSMETIC - TOSSINA BOTULINICA TIPO A
BOTOX
Il botox - Il farmaco che ha rivoluzionato il modo di trattare le rughe.
Efficace come un lifting, dolce come un trattamento estetico.
Da oggi c’è una nuova arma a disposizione della folta schiera di donne che da sempre combatte la guerra quotidiana contro le rughe del volto e del collo: è il botox, efficace come un lifting, dolce come un trattamento estetico. “Il farmaco ha drasticamente rivoluzionato il modo di trattare le rughe”, puntualizza il dottor Sergio Noviello, chirurgo estetico a Milano, tra i maggiori esperti di questa metodica. “I filler utilizzati fino ad oggi, per la correzione delle rughe, erano riusciti a risolvere solo parzialmente l’inestetismo, in particolar modo venivano attenuate solo quelle molto profonde. Oggi, grazie agli studi di chirurghi americani, mediante la tossina botulinica, si è riusciti ad ottenere risultati brillanti e unici, tanto da poter eliminare le rughe in un’unica seduta. E soprattutto senza rischi e danni per la cute, senza cicatrici né rigonfiamenti inopportuni”. Ma come funziona questa tecnica? Per quale tipo di rughe è adatta? E soprattutto quali sono i vantaggi rispetto ai tradizionali filler o al ricorso al bisturi? Ecco le risposte dell’esperto.
Quali sono le caratteristiche del nuovo farmaco antirughe?
Attualmente, in tutto il mercato internazionale, il Botox rappresenta l’unico farmaco realmente in grado di ridurre in maniera oggettiva le rughe di espressione poiché agisce in modo diretto sulla muscolatura responsabile della loro formazione. Il Botox viene prodotto in laboratorio. Normalmente il sistema nervoso invia messaggi elettrici ai muscoli in modo da determinarne la loro contrazione. Il Botox, una volta iniettato con finissimi aghi in un determinato muscolo mimico (es. corrugatore del sopracciglio, procero, orbicolare dell’occhio, o frontale), agisce inibendo il rilascio di un componente chimico, riducendo così la trasmissione degli impulsi nervosi al muscolo stesso. Il risultato del trattamento è un importante rilassamento dei muscoli interessati e, in maniera sorprendente, della pelle soprastante con attenuazione importante dei solchi e delle rughe presenti. Una conoscenza approfondita dell’anatomia dei muscoli mimici ed una appropriata tecnica di esecuzione sono, quindi, requisiti fondamentali per poter ottenere risultati sicuri e riproducibili.
Come avviene il trattamento?
Una volta disinfettata la zona da trattare, si disegnano dei piccoli punti di riferimento e mediante aghi corti e sottili, si inietta una piccolissima dose di farmaco, direttamente nel muscolo responsabile della formazione della ruga. A questo punto si deterge delicatamente il viso e nulla più: l’intervento è terminato.
Quanto dura?
Il trattamento è molto veloce: in genere bastano dieci minuti per tutte le rughe del viso e del collo. L’iniziale effetto compare a partire dal terzo giorno e raggiunge il suo picco da una a due settimane dopo il trattamento, perdurando pienamente per 4-6 mesi. In studi controllati, iniezioni successive nello stesso paziente, mostrano un progressivo allungamento dei tempi di azione della sostanza, richiedendo già dal secondo o terzo trattamento, applicazioni a cadenza talvolta annuale per mantenere risultati più che soddisfacenti. Non occorre assolutamente ricovero o degenza e dopo l’applicazione, si può tranquillamente tornare alle proprie attività. Il trattamento inoltre non presenta interazioni con altri trattamenti estetici come ad esempio peeling chimici, laser o filler.
Si possono avere effetti indesiderati?
La tossina botulinica di tipo A è un farmaco utilizzato ampiamente in medicina da oltre 25 anni, in altri campi della medicina. Ad oggi più di un milione di pazienti sono stati sottoposti a trattamento senza effetti collaterali di rilievo. Mentre per quanto riguarda l’impiego estetico della sostanza, i recenti dati della letteratura scientifica internazionale riportano oltre sei milioni di pazienti sottoposti a trattamento, anch’essi senza alcun effetto collaterale di rilievo e con unanime giudizio positivo sul risultato cosmetico del trattamento. Attualmente la tossina botulinica rappresenta la prima fra le metodiche non chirurgiche in campo medico estetico.
Ci sono altri vantaggi rispetto ai filler o addirittura al lifting chirurgico?
La crescente domanda di procedure estetiche semplici, soft, reversibili, poco rischiose e che non costringano a lunghi periodi di convalescenza determinerà un utilizzo sempre più ampio della tossina botulinica, dalla semplice attenuazione o eliminazione delle rughe di espressione fino al cosiddetto “lifting chimico” del sopracciglio. Come già detto il Botox è assolutamente atraumatico in quanto non si produce riempimento meccanico all’interno dei tessuti come invece avviene con i filler tradizionali. Inoltre non si formano gonfiori né si prova dolore dopo il trattamento. Dal punto di vista estetico, non ci sono rischi di spiacevoli rigonfiamenti, il Botox presenta la consistenza dell’acqua. Il
trattamento non lascia alcuna cicatrice ed è inequivocabilmente più soft di qualunque minilifting venga preso in considerazione.
Per quali tipi rughe è indicato?
Il Botox si rivela efficace in modo determinante nelle rughe di espressione del volto. In particolare le indicazioni più comuni sono:
rughe e solchi glabellari (tra le sopracciglia) rughe frontali "di espressione" rughe ai lati degli occhi ("zampe di gallina") rialzamento della coda del sopracciglio o “lifting chimico” rughe verticali del contorno labbra
rughe del collo (collane di Venere e corde platismatiche)
Basta una seduta per eliminare le rughe del viso?
Sì. Nel corso di una seduta si riescono a trattare tutte le rughe del volto. Ipotizzando una situazione tipo, in soli 10 minuti si possono eliminare le rughe della fronte, le zampe di gallina e quelle verticali delle labbra. Immediatamente dopo si possono riprendere subito le normali attività.
Dopo il trattamento, il chirurgo deterge il viso e invita il paziente ad attendere i risultati. Non si formano gonfiori, né si sente dolore; difficilmente appaiono lividi. I risultati definitivi si ottengono nel giro di sette giorni.
Il costo del trattamento è di 450 euro a seduta, durante la quale è possibile eliminare tutte le rughe del volto. Se si desidera trattare anche tutto il collo, si può fare una seconda seduta o, contestualmente agire su questo distretto.
I vantaggi nell’eliminazione delle rughe
Il Botox elimina le rughe del volto e del collo in modo più efficace dei tradizionali filler con un’azione più dolce e sicura. Ecco i principali vantaggi.
• Semplicità
• Trattamento soft
• Poco rischioso
• Non si produce trauma meccanico nei tessuti
• Non si formano ecchimosi
• Assenza di dolore
• Assenza di edemi
• Riduzione uniforme delle rughe
• Assenza di cicatrici
• Recupero immediato
• Reversibilita
FACE AND BODY - RIVITALIZZAZIONE DELLA PELLE
BIORIVITALIZZAZIONE DELLA CUTE CON ACIDO IALURONICO
• Contrasta e previene l'invecchiamento cutaneo in quanto il processo di estrazione, purificazione e sterilizzazione, dell'acido ialuronico, consente la produzione standardizzata di un acido ialuronico identico al polimero naturale.
• Promuove un azione long-acting di biostimolazione, grazie ad un peso molecolare e concentrazione specifici.
• E'stato valutato per la sua performance, sicurezza e massima tollerabilità in studi clinici che hanno coinvolto numerosissimi pazienti.
Acido ialuronico a basso peso molecolare: elevata sicurezza e biointerattività.
L'acido ialuronico utilizzato per la biorivitalizzazione cutanea è di origine naturale, ha una concentrazione di 1,8% e un peso molecolare di circa un milione di Dalton. La sicurezza si basa su un processo di estrazione, purificazione e sterilizzazione, che consente la produzione standardizzata di un acido ialuronico identico al polimero naturale e privo di modificazioni chimiche in grado di alterarne la biointerattività.L'acido ialuronico naturale, svolge importanti azioni biologiche per prevenire e contrastare l'invecchiamento cutaneo.
Azione idratante e ristrutturante
L'acido ialuronico è responsabile della compattezza dei tessuti, in quanto è un elemento estremamente importante nell'organizzazione tridimensionale dei componenti della matrice extracellulare. L'acido ialuronico si presenta come una sostanza capace di legare intorno a sé enormi quantità di acqua. Questa caratteristica consente di mantenere l'adeguata e naturale idratazione della pelle e conseguentemente il turgore ben visibile in età giovanile.
Azione sui fibroblasti
Studi in vitro e in vivo hanno dimostrato come la presenza di acido ialuronico, in concentrazioni specifiche, ricrei un ambiente fisiologico ottimale per la proliferazione e migrazione dei fibroblasti e per la neosintesi di collagene e di altri costituenti della matrice extracellulare.
Azione scavenger dei radicali liberi: importanza del peso molecolare
Un'altra proprietà estremamente importante dell'acido ialuronico è quella di manifestare un azione scavenger dei radicali liberi. Tale proprietà non è solo in relazione alla struttura chimica di base della molecola, ma anche relativa al suo peso molecolare. Prove sperimentali hanno evidenziato come l'efficacia dell'acido ialuronico nel proteggere i fibroblasti dall'azione citossica dei radicali liberi cresce con l'aumentare della concentrazione. Inoltre, tale efficacia dipende, a parità di concentrazione, da specifici pesi molecolari, e risulta essere maggiore ad un peso molecolare di circa 1 milione di Dalton.
Una metodica innovativa per contrastare e prevenire l'invecchiamento cutaneo
Dato l'importantissimo ruolo dell'acido ialuronico nei tessuti, il suo mantenimento a dei livelli adeguati permette di contrastare e prevenire significatamene il processo di invecchiamento cutaneo.L'acido ialuronico consente di ricreare l'ambiente fisiologico ideale, cioè di ristabilire e mantenere nel tempo le condizioni che si hanno quando si è giovani, per una funzionalità cellulare ottimale.
La sua azione è prolungata nel tempo (long acting) in quanto, grazie ad una concentrazione pari a 40-70 volte quella dell'acido ialuronico endogeno, permane a lungo nei tessuti; infatti, dopo una sua distribuzione omogenea e graduale, segue una lenta diluizione che lo riporta alle concentrazioni fisiologiche e al conseguente processo naturale di catabolizzazione.
Grazie al suo peso molecolare, che lo rende biointerattivo, e al suo tempo di permanenza nei tessuti, l'acido ialuronico consente di ricreare le condizioni fisiologiche ideali per un effettivo ringiovanimento cutaneo.
Distretti e tecniche d'impianto
L'acido ialrunico impiegato per la biorivitalizzazione, non essendo chimicamente modificato, non crea un effetto "cuscinetto" duraturo ma tende a distribuirsi omogeneamente e uniformemente nel derma. E' particolarmente maneggevole e consente una ampia versatilità d'utilizzo.
La tecnica Cross-Linked
Questa tecnica viene utilizzata per ridare tono e turgore alle guance e consiste nell'infiltrare acido ialuronico a livello del derma medio inserendo l'ago, il più parallelamente possibile alla superficie cutanea, prima in direzione orizzontale e poi verticale, in modo tale che le varie infiltrazioni si intersechino fra di loro creando una sorta di rete. La distanza sia fra le infiltrazioni orizzontali che fra quelle verticali dovrà essere di circa un centimetro. Mantenedo una distanza inferiore al centimetro è possibile utilizzare la tecnica Cross-Linked anche in aree meno estese. Ad esempio si potrà trattare l'area della sottocommissura labiale al fine di contrastare il cedimento di questo distretto.
Tecnica Lineare o a Microponfi
L'acido ialuronico, grazie alla sua capacità di distribuirsi omogeneamente, si è rivelato particolarmente indicato anche per il trattamento del collo.
Con tecnica lineare, o a microponfi in serie si può ottenere una buona correzione degli inestetismi . Per aumentare l'effetto rivitalizzante, è possibile effettuare ulteriori innesti lineari, paralleli ai precedenti, o microponfi sparsi.
Spesso anche in soggetti giovani, è possibile che la mancanza di tono cutaneo si traduca, soprattutto durante la mimica, nell'increspatura della pelle o nella comparsa di rughe sottili. L'acido ialuronico permette di migliorare significatamene un tessuto ormai poco elastico e fragile. Nel caso del distretto perioculare è possibile, quindi, evidenziare e correggere, sempre con tecnica lineare e superficiale, le singole linee. Infine, per aumentare l'effetto estetico e biorivitalizzante, si incroceranno questi innesti con ulteriori infiltrazioni lineari fino a raggiungere l'area zigomatica .
Il distretto periorale
Prevede delle infiltrazioni superficiali con tecnica lineare, o preferibilmente a microponfi in serie, lungo le linee visibili e due infiltrazioni lineari nel derma medio, parallele alla rima labiale.
Rughe di difficile correzione
Nel caso di rughe adese, di difficile correzione, 10-15 giorni prima di iniettare un vero e proprio dermal filler, può essere utile infiltrare acido ialuronico biorivitalizzante con tecnica di scollamento. Infatti, l'acido ialuronico, grazie all'alta concentrazione, consente di mantenere uno spazio fra le fibre di collagene destrutturate e di attivare un ottimale processo di riparazione tissutale, favorendo la regolare disposizione delle neofibre di collagene. Si creano quindi le condizioni migliori per la successiva correzione estetica con un materiale di riempimento.
I programmi di trattamento
A seconda delle condizioni iniziali della pelle del paziente e della risposta ai primi impianti, sarà possibile definire dei programmi di trattamento personalizzati.
In linea di massima verranno programmati 3 trattamenti iniziali a breve distanza uno dall'altro (15-30gg), per poi far seguire delle sedute di mantenimento a distanza di circa due/tre mesi.
Seguendo questi programmi di trattamento il paziente potrà apprezzare, oltre ad una distensione naturale della cute, anche un maggior grado di compattezza, turgore ed elasticità della pelle, caratteristiche peculiari di un tessuto "giovane".
Programma Fast Repair
Esistono condizioni specifiche in cui l'utilizzo di acido ialuronico consente di ottenere un efficacia immediata, in quanto si sfruttano caratteristiche quali la notevole capacità idratante e l'attività scavenger dei radicali liberi. Ad esempio, si possono proporre uno o due trattamenti consecutivi, alla distanza di circa due settimane l'uno dall'altro, prima o dopo esposizioni solari prolungate o dopo peeling particolarmente aggressivi che tendono a disidratare la pelle. Nel primo caso, oltre a ripristinare il grado ottimale di idratazione cutanea l'acido ialuronico, grazie alla sua azione di free radical scavenger, riduce lo stress ossidativi provocato dalle radiazioni solari.
BIORIVITALIZZAZIONE CON VITAMINE E PRINCIPI PROATTIVI
La biorivitalizzazione con vitamine e principi proattivi favorisce la giusta ristrutturazione del tessuto cutaneo. La sua formulazione favorisce le differenti reazioni biologiche di epidermide e derma.
• Le vitamine hanno funzione di stimolo metabolico • Gli aminoacidi presentano ruolo strutturale • I minerali garantiscono l'equilibrio ionico • I coenzimi attivano le reazioni biochimiche • Gli acidi nucleici stimolano la sintesi proteica
La natura dei componenti permette una stimolazione del metabolismo biologico cutaneo e la sua ristrutturazione.
Vitamine
Il concetto di vitamina è basato su una precisa definizione: le vitamine sono sostanze organiche con un peso molecolare leggero, senza alcun valore energetico, ma di vitale importanza per l'organismo umano, che non riuscendo a sintetizzarne una sufficiente quantità, necessita di una loro fonte esterna.
Le vitamine classicamente sono divise in due gruppi, secondo la loro solubilità: idrosolubili o liposolubili.
• Vitamina A: agisce sulla elasticità della pelle regolando lo sviluppo delle cellule dell'epidermide. Agendo sul processo di cheratinizzazione, favorisce la cicatrizzazione e previene o corregge l'assottigliamento del derma dovuto all'età.
• Vitamina E: è un antiossidante e la sua caratteristica più importante è la funzione antiradicali, mantiene l'integrità dei tessuti combattendo la formazione di perossidi tossici.
• Vitamina C: aiuta a stimolare la sintesi di collagene e inibisce la sintesi di melanina.
• Vitamina D: è indispensabile per la sintesi di calcio con un'azione diretta sul metabolismo fosfo-calcico.
• Vitamina B: e i suoi sottogruppi sono ottimi antideficitari, indispensabili per il buon equilibrio biologico della pelle.
• Vitamina K: agisce nel complesso meccanismo della coaugulazione del sangue. Nella pelle gioca un ruolo importante nella regolazione del microcircolo benché non agisca direttamente sull'emodinamica.
Aminoacidi
Classicamente questo termine comprende tutti i componenti che contengono una o più funzioni di acido carbossilico. Gli aminoacidi formano la struttura degli elementi molecolari nelle proteine. La nomenclatura comprende 20 aminoacidi essenziali che lavorano per formare le proteine base e un certo numero di amino acidi non essenziali. Insieme formano i cosiddetti polipeptidi che sono la base dell'architettura del tessuto dell'organismo e quindi della pelle. Gli aminoacidi offrono uno specifico supporto capace di ristrutturare o riparare eventuali danni comparsi per l'inevitabile processo di invecchiamento.
Minerali
Ogni organismo vivente è costituito da sostanze minerali e da sostanze organiche come gli zuccheri, le proteine e i grassi. Le sostanze minerali comprendono:• L'acqua che costituisce il 65%-70% del peso corporeo• Minerali che costituiscono il 2%-3% del peso corporeo
La maggior parte dei minerali sono presenti sotto forma di sali: sodio (Na), potassio (K) calcio (Ca), magnesio (Mg) i principali. Il ruolo principale consiste nel coordinare e regolare le funzioni delle cellule e quindi indirettamente di tutti i tessuti come la cute.
Coenzimi
Gli enzimi sono proteine catalizzatrici che accelerano la velocità delle reazioni metaboliche dell'organismo riducendo molto l'energia richiesta per queste reazioni. Ogni enzima è responsabile di una singola reazione biologica e non può subire alcun cambiamento durante la reazione biologica e non può subire alcun cambiamento durante la reazione che sta catalizzando. Alla fine della reazione gli enzimi mantengono la loro struttura iniziale e in seguito possono ripetere l'operazione. I coenzimi sono composti organici non proteici che quando si combinano con un enzima, giocano un ruolo essenziale nell'azione catalitica di quest'ultimo. Sono soprattutto "attivatori"della reazione biochimica. Cambiando la concentrazione di un coenzima dissociabile (come il coenzima A) si migliora notevolmente la velocità della reazione.
L'introduzione diretta di coenzimi nel tessuto dermico favorisce le reazioni biochimiche a questo livello e aumenta la velocità di ricostruzione del tessuto.
Acidi Nucleici
Questo termine comprende un certo numero di sostanze che chimicamente possono essere definite polinucleotidi.Ci sono due tipi di acidi nucleici
• Acidi ribonucleici (RNA) che si trovano specialmente nella cellula a livello del citoplasma e in piccola quantità nel nucleo
• Acidi desosiribonucleici (DNA) che si trovano solo nel nucleo
Riguardo alla loro complessa funzione è possibile ricordare che l'acido ribonucleico porta informazioni per controllare e regolare la sintesi proteica. Infatti gioca un ruolo sequenziale nel determinare e poi controllare l'ordine in cui differenti aminoacidi si uniranno per formare uno specifico polipeptide. Un supplemento transcutaneo di acido nucleico stimola la sintesi di proteine nobili del derma e pertanto ristruttura l'intero tessuto.
FILLER ACIDO IALURONICO - RIPRISTINA I VOLUMI DEL VOLTO
FILLER
I filler sono materiali che vengono iniettati nel viso al fine di poter riempire rughe o depressioni. Cominciano ad apparire, per porre rimedio agli inestetismi del viso, alla fine degli anni '60. Fondamentalmente possiamo distinguere due gruppi di prodotti riempitivi, classificati in base alla loro composizione chimica: i filler non permanenti, caratterizzati da un riassorbimento cutaneo più o meno rapido; i filler permanenti che presentano un riassorbimento molto lento o rimangono nei tessuti in modo permanente. Risulta difficile poter definire un filler "ideale". La varietà di materiali a disposizione permette di avere varie opportunità e varie soluzioni. Il filler "ideale" dovrebbe presentare le seguenti caratteristiche: • massimo risultato, inteso sia come percentuale di correzione dell'inestetismo sia percentuale di soddisfazione del paziente. • massima durata, intendendosi per durata la permanenza nel tempo dell'efficacia della correzione della ruga. Come è logico i filler non permanenti hanno durata limitata (media 5-6 mesi), mentre i materiali di sintesi permanente possiedono una durata maggiore (maggiore di 2 anni); alcuni di loro necessitano comunque di ritocchi a distanza. • massima sicurezza, ossia minore incidenza di effetti collaterali indesiderati. I fattori che aumentano la sicurezza sono rappresentati dal numero di pazienti sottoposti nel tempo a trattamento, agli anni di sperimentazione e di vendita del prodotto, e dalla possibilità di rimuovere il materiale impiantato se non riassorbibile. La scelta del materiale riveste, quindi, un ruolo fondamentale. L'approccio medico-paziente deve seguire le normali procedure: indagine anamnestica completa e check up cutaneo (con particolare attenzione all'esame obiettivo dell'inestetismo sia esso una ruga, una piega, una depressione o una pseudodepressione. Questa condotta permette al Medico di indirizzare la scelta verso un determinato filler e di valutare accuratamente le esigenze e le aspettative del paziente. Ad esempio i solchi nasogenieni profondi rendono tristi, le rughe verticali tra le sopraciglia creano un aspetto cupo, le rughe perioculari, comunemente definite zampe di gallina possono talvolta donare al volto un espressione allegra e non necessitano talvolta di essere corrette o attenuate. Si rivelano controindicazioni all'impiego di materiali di riempimento: allergia nota al prodotto da iniettare, la gravidanza, le malattie autoimmunitarie, l'Herpes in fase attiva (i pazienti predisposti a tale affezione dermatologica dovrebbero effettuare una profilassi preventiva), i disordini della coagulazione.
FILLER RIASSORBIBILI O NON PERMANENTI
L' acido ialuronico è un polisaccaride elastoviscoso presente nella matrice intercellulare di quasi tutti i tessuti umani. Chimicamente identico in tutte le specie e in tutti i tessuti, non presenta una specificità legata alla specie o al tessuto. L'alto contenuto idrico e le proprietà viscoelastiche di questo polisaccaride assicurano protezione e stabilità alle cellule e alla matrice intercellulare. L'acido ialuronico è indicato per la correzione degli inestetismi cutanei della pelle (rughe, solchi, cicatrici) causati principalmente dall'invecchiamento e da lesioni degenerative, e per aumentare il volume delle labbra o definirne il contorno.
La tecnica d'impianto può variare a seconda della profondità dell'iniezione e della quantità di prodotto iniettato. Piccole quantità di anestetico locale o superficiale sono sufficienti a garantire un buon comfort di trattamento per il paziente.
Dopo l'impianto la pelle deve essere massaggiata leggermente per uniformare il prodotto con la superficie della pelle circostante. Qualche piccola ecchimosi e un po' di gonfiore possono talvolta verificarsi, anche in mani esperte.
LE INDICAZIONI
Nella valutazione delle correzioni da apportare al profilo cutaneo del viso, si ricorda che è necessario considerare l'etiologia, ossia la causa, del difetto, il tipo di pelle del paziente e la tecnica da utilizzare a seconda dell'inestetismo.Innanzitutto le indicazioni da trattare si possono distinguere in tre categorie 1. rughe e solchi come esito di mimica facciale 2. rughe e solchi come esito di un generale invecchiamento della pelle accompagnato a volte da cedimento del profilo 3. aumento dei volumi
Rughe e solchi come esito di mimica facciale La comparsa dei segni del viso è frutto di un impoverimento delle strutture portanti del derma quali le fibre di collagene, l'elastina, l'acido ialuronico. Non è solo un turn over decrescente con l'avanzare dell'età a determinare la formazione degli inestetismi cutanei: responsabile di questi anche in soggetti relativamente giovani è la mimica facciale. Le zone del viso maggiormanete sottoposte a stress e quindi a formazione di rughe o solchi sono: • Le rughe orizzontali della fronte • Le rughe glabellari • Le rughe nasogeniene • Le rughe perioculari • Le rughe periorali
Rughe e solchi come esito di un generale invecchiamento della pelle accompagnato da modificazioni del profilo Non necessariamente determinati da una mimica facciale pronunciata, gli in estetismi qui considerati sono attribuiti alla decrescente tonicità del tessuto dermico. La struttura cutanea presenta un cedimento soprattutto nei seguenti distretti: • Arcata sopraccigliare • Regione zigomatica • Regione orale • Profilo mandibolare • Labbra
Aumento dei volumiL'aumento dei volumi quali labbra , regioni zigomatiche, mento, dorso e radice nasale, può essere motivato da un oggettivo stato di carenza naturale o dettato da canoni estetici vigenti.
L'acido ialuronico ha dimostrato di essere un valido presidio per il medico nella correzione immediata delle tre tipologie di indicazioni descritte.
CARATTERISTICHE DELL'ACIDO IALURONICO
L'acido ialuronico è un prodotto iniettabile altamente viscoelastico, non richiede test preliminare di sensibilità ed è dunque ideale per eseguire un trattamento sin dalla prima visita, per un risultato immediato. Inoltre lo si può considerare un trattamento elettivo anche in persone che hanno dimostrato intolleranza a prodotti a base di collagene o considerate "a rischio". La sua funzione è di creare e mantenere uno spazio nel derma per sollevare le depressioni più o meno profonde che si sono andate a formare. L'acido ialuronico in gel è un prodotto piuttosto compatto e quindi richiede, per garantire un buon risultato estetico, un'attenta tecnica iniettiva. L'acido ialuronico naturale può essere iniettato sia a livello dermico papillare che reticolare. La correzione sarà completa fin dalla prima seduta, non richiedendo cioè ulteriori ritocchi in quanto il prodotto non rilascia né richiama acqua, una caratteristica estremamente importante sia perché consente una giusta valutazione della correzione durante l'impianto, sia perché permette un'assenza di modificazioni dei risultati ad impianto avvenuto.
Le tecniche spaziali di applicazione utilizzate per l'acido ialuronico sono simili a quelle già adottate per gli innesti di collagene e precisamente: tecnica lineare, tecnica di tunnellizzazione , tecnica a microponfi in serie , tecnica stratificata.
La scelta di una tecnica è legata alla manualità individuale di ogni medico, ma dipende anche dal tipo di ruga e dalle sedi di innesto.
CONCLUSIONI
L'ampia pratica clinica con l'acido ialuronico, consente di confermare alcune importanti considerazioni. Tutti i pazienti ad oggi trattati non hanno manifestato nessun effetto collaterale come per esempio arrossamenti prolungati o gonfiori delle aree trattate. Nell'utilizzo quotidiano di questo nuovo filler si sono evidenziati inoltre l'estrema versatilità, l'ampliamento delle aree correttive e una sempre più progressiva superficializzazione dell'impianto, per il raggiungimento di risultati gratificanti sia per l'operatore che per il paziente.
FILLER PERMANENTI
RADIESSE O IDROSSILAPATITE
Un materiale di riempimento permanente ideale dovrebbe essere non tossico; non determinare reazioni di tipo immunitario; essere compatibile con i tessuti sotto il profilo biochimico, strutturale, e meccanico; rimanere collocato esattamente dove è stato infiltrato; essere di facile utilizzo. Tra i numerosi impianti volumizzanti permanenti presenti in medicina estetica si rivela particolarmente affidabile un composto costituito da calcio idrossiapatite (analogo sintetico del costituente inorganico delle ossa e dei denti) denominato Radiesse. Questo prodotto ha una consistenza gelatinosa, come quella di un dentifricio. In questa forma, ha ottenuto l'approvazione della americana FDA (Food and Drug Administration) severo organo di controllo dei farmaci e dei dispositivi medici. Il Radiesse si caratterizza per una completa tollerabilità nei tessuti molli e per l'agilità di applicazione, risultando particolarmente indicato nel trattamento dei solchi e delle depressioni profonde, e nell'aumento volumetrico degli zigomi. L'idrossiapatite (CaHA), è una sostanza che da oltre 25 anni viene impiegata come sostituto della componente ossea in varie specialità medico-chirurgiche, quali l'ortopedia, la chirurgia maxillo-facciale, l'odontoiatria. Utilizzata, in oltre cinque milioni di pazienti, è contenuta in circa 500 dispositivi medici. La sua biocompatibilità è quindi ampiamente dimostrata.
PROFILO DI SICUREZZA
Il profilo di sicurezza è riassumibile in tre punti: • L'approvazione della FDA che garantisce gli studi necessari a stabilire l'innocuità del prodotto prima e la sua efficacia poi. L'approvazione sotto forma di marchio CE come equivalente per l'Europa. • Gli studi clinici nelle numerose Specializzazioni Medico-Chirurgiche (chirurgia plastica, medicina estetica, otorinolaringoiatria, urologia, proctologia, chirurgia maxillo-facciale, odontoiatria e gastroenterologia). • La biocompatibiltà.
La Biocompatibilità si suddivide in tre fattori dipendenti fra loro, ovvero: • Biocompatibilità Biochimica L'organismo riconosce la sostanza come propria e non genera alcuna reazione immunologia. • Biocompatibilità Strutturale La sostanza non si altera, l'impianto è stabile e non si genera alcuna reazione come ad esempio la fibrosi tissutale. • Biocompatibilità Meccanica La sostanza si adatta all'area di impianto senza creare una destabilizzazione funzionale e quindi, senza innescare meccanismi di difesa adattativi.
PEELING
Il trattamento prevede l’utilizzo di preparazioni
mediche per la cura di svariate affezioni cutanee
o il mantenimento dello stato di salute della pelle.
Nell’invecchiamento cutaneo, sia quello legato
all’età sia quello indotto da photoaging,
la metodica peeling è senz’altro la
più diffusa. Negli ultimi anni si è
cercato di affinare le metodologie selezionando
l’inestetismo e indirizzando la paziente
verso materiali e metodi più idonei, diversificando
e personalizzando i trattamenti.
E’ fondamentale, nella visita preliminare, stabilire i fattori di invecchiamento
in modo da instaurare, parallelamente al trattamento locale, una terapia generale
che tenga conto di vari fattori, non ultimo del dosaggio dei radicali liberi
che, se in eccesso, vanno combattuti con idonea terapia antiossidante e monitorizzati
con un semplice test ambulatoriale.
Si predispone infatti una terapia su misura secondo quelli che rappresentano
i fattori di rischio individuali ed idonea a correggere le carenze vitaminiche
e dei bioelementi, le cui carenze possono causare, oltre all’invecchiamento,
turbe metaboliche, variazioni del peso e stati astenici altrimenti inspiegabili.
Nelle rughe sottili ci affideremo al “soft-peeling”
o peeling superficiale sfruttando le ottime caratteristiche
dell’acido glicolico nelle sue varie forme,
concentrazioni, grado di acidità (pH),
da solo o in associazione ad altri elementi che
ne potenziano l’effetto; ciò allo
scopo di effettuare una vera e propria rivitalizzazione
del viso donando freschezza e lucentezza alla
pelle, stimolando il ricambio cellulare e favorendo
la produzione di di collagene da parte dei fibroblasti.
A questo scopo l’associazione con acido
piruvico ed acido acetico è quella che
ha dato i migliori risultati, sia come effetto
estetico che come semplice biostimolazione.
Al trattamento professionale effettuato nello studio è assolutamente necessario
associare un appropriato e personalizzato trattamento domiciliare con creme,
che contengono acido glicolico, vitamina C, elementi antiossidanti, schiarenti,
stimolanti, nutrienti per la pelle del viso.
Si ricorre al peeling di media profondità
quando il photoaging ha ormai prodotto danni
seri ed importanti, in presenza di esiti cicatriziali
da acne o di rugosità diffusa e comunque
in tutti quei casi ove è richiesta un’azione
più energica e profonda.
Il prodotto che si preferisce usare è il TCA chelato, ovvero l’acido
tricloroacetico, nelle sue varie formulazioni e concentrazioni fino al nuovo
enzimatico che si sta rivelando un potente esfoliante e stimolante profondo con
effetto laser-simile.
Parlando di peeling dobbiamo ricordare la loro utilità anche nel trattamento
delle macchie cutanee: a tal scopo si sta impiegando ultimamente l’acido
2-mercapto-enoico, o acido tioglicolico, che ha dato risultati esaltanti nel
trattamento delle discromie cutanee del volto e del corpo.
OSSIGENO
Con l’avanzare dell’età il corpo umano perde la sua capacità di conservare adeguatamente e utilizzare l’ossigeno al fine di stimolare la crescita e la vitalità di nuove cellule. In assenza di un corretto apporto di ossigeno a livello intracellulare, le cellule del derma e dell’epidermide invecchiano prematuramente.
I trattamenti all’ossigeno ad elevata concentrazione, frutto dello studio di un gruppo di ricerca statunitense, attraverso un procedimento suddiviso in quattro stadi sono in grado di impiegare in modo rivoluzionario ossigeno puro per detossificare, nutrire e rivitalizzare le cellule della pelle.
Il trattamento prende inizio con una delicata esfoliazione che determina la rimozione di cellule dello strato corneo, cellule ormai senza nucleo prive di alcuna vitalità. Segue l’applicazione di una soluzione specifica per detergere e tonificare la cute, che così preparata viene sottoposta ad un processo di idratazione osmotica che culmina con una maschera arricchita di vitamine. Completato il processo di idratazione mediante una apparecchiatura iperbarica specifica viene veicolato negli strati più profondi della cute ossigeno puro ad elevata concentrazione insieme ad acido jaluronico, vitamine A, C ed E, amino acidi e un pool di 87 oligoelementi minerali.
I trattamenti all’ossigeno ad elevata concentrazione sono indicati per tutti i tipi di pelle e possono essere combinati con altri trattamenti di ringiovanimento medico del viso, tra i quali ricordiamo i peeling e le biorivitalizzazioni (hidroreserve), ma trovano massima complementarietà con i trattamenti di ringiovanimento basati sulla stimolazione indotta dalla luce pulsata intensa.
Otto sedute di ossigeno puro, una ogni quindici giorni, eventualmente esponendo la cute allo stimolo della luce pulsata intensa, si dimostra il protocollo di maggiore efficacia e stimolo cellulare. Successivamente una seduta al mese può rappresentare un adeguato mantenimento.
Indicazioni al trattamento all’ossigeno ad elevata concentrazione
I trattamenti all’ossigeno ad elevata concentrazione veicolato da apparecchiature iperbariche sono indicati per tutti i tipi di pelle (normale, sebacea, disidratata, matura). Il trattamento permette di nutrire profondamente la cute, stimolando la crescita di nuove cellule più vitali. I trattamenti sono spesso combinati con altri trattamenti di ringiovanimento medico del viso.
Durante la seduta
Una delicata esfoliazione viene seguita dall’applicazione di una soluzione specifica per detergere e tonificare la cute, che così preparata viene sottoposta ad un processo di idratazione osmotica. Completato il processo di idratazione mediante una apparecchiatura iperbarica specifica viene veicolato negli strati più profondi della cute ossigeno puro ad elevata concentrazione insieme ad acido jaluronico, e altri componenti.
Protocollo
Il numero di sedute dipende dalle condizioni di partenza. Otto sedute di ossigeno puro, una ogni quindici giorni, si dimostra il protocollo di maggiore efficacia e stimolo cellulare. Successivamente una seduta al mese può rappresentare un adeguato mantenimento.
Post-trattamento
La cute risulterà nell’immediato più liscia, compatta, tonica e idratata. Qualche rossore e un leggero edema, dovuti al rapido rilascio di ossigeno e vitamine, possono accompagnare il trattamento e persistere per 24 ore.
Nessuna cura si ritiene necessaria in seguito, se non la normale cosmesi abituale associata all’impiego di un filtro solare quotidiano con fattore di protezione di almeno 30.
LATISSE
Latisse
(Soluzione Oftalmica 0,03% Bimatoprost)
Il primo trattamento medico con approvazione FDA per l’allungamento naturale delle ciglia.
Latisse è una soluzione oftalmica a base di bimatoprost per il trattamento dell’ipotricosi cigliare, condizione caratterizzata dalla presenza di poche ciglia e di piccole dimensioni, che necessita di prescrizione medica. L’impiego determina l’aumento della lunghezza delle ciglia, del loro spessore e della loro pigmentazione in modo naturale ma graduale, con risultati apprezzabili in 4 settimane ma completi dopo 12-16 settimane di trattamento. L’applicazione di Latisse tutte le sere prima di coricarsi in modo costante, permette una naturale crescita delle ciglia: il principio attivo sposta il ciclo replicativo della maggior parte delle ciglia in fase anagen ossia la fase di massimo sviluppo. Con l’avanzare del trattamento saranno sempre più apprezzabili i cambiamenti in termini di lunghezza, calibro e colore.
Se state prendendo in considerazione l’impiego di Latisse risulta utile una dettagliata informazione.
Il primo passo: parlare con il medico. La raccolta e l’analisi della storia clinica del paziente consente di determinare eventuali controindicazioni al trattamento, come ad esempio congiuntiviti, infezioni oculari, o pressione intraoculare elevata.
In situazioni normali l’effetto collaterale più comune (riportato da circa il 4% dei pazienti) risulta una modesta sensazione di bruciore accompagnato da rossore oculare transitori e presenti nei primi giorni di trattamento, non riferibili a reazioni allergiche.
L’impiego di Latisse può determinare altri effetti collaterali meno comuni rappresentatati da irritazione e secchezza oculare, o rossore delle palpebre. L’iperpigmentazione della cute perioculare sebbene descritto in letteratura risulta reversibile alla sospensione del prodotto.
Per quanto riguarda la sicurezza del prodotto, gli studi clinici effettuati dalla FDA (Food and Drug Administration), severo organo di controllo americano, hanno decretato il principio attivo sicuro ed efficace (al momento in Italia l’innovativo principio attivo è registrato con il nome commerciale di Lumigan e il trattamento risulta off-label).
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